Obbligazione Mediobanca Inflazione Italiana 2013/2019

Dopo le obbligazioni MB21 ed MB22 sottoscrivibili fino al 9 agosto tramite Che Banca, Mediobanca ha quotato a Piazza Affari un altro bond, Mediobanca Inflazione Italia 2013/2019 (Isin IT0004941875).

 

Caratteristiche

Il titolo staccherà una cedola semestrale fissa pari al 3,5 % annuo lordo a gennaio del prossimo anno. In seguito le cedole diverranno
semestrali, parametrate all’indice inflazione Foi a cui verrà aggiunto il 2,2 % lordo annuo.

Denominazione Prestito

Mediobanca Inflazione Italiana 2013/2019

Codice ISIN

IT0004941875

Periodo di offerta

 
Emittente Mediobanca
Collocatori Mediobanca

Prezzo di emissione

Al 99,50% del loro valore nominale, pari a 1.000€.

Data di emissione e di scadenza

11 luglio 2013 – 11 gennaio 2019

Importo totale collocabile

200.000.000 Euro – Incrementabile fino a 500.000.000 Euro

Indici di riferimento

Indice Nazionale dei Prezzi al Consumo per Famiglie di Operai e impiegati senza tabacchi (Indice FOI)

Agente per il calcolo

Mediobanca

Garanzie del prodotto

A scadenza è previsto il rimborso del capitale al 100% del valore nominale, pari a 1.000 euro.

Rendimento dell’obbligazione

In corrispondenza del primo semestre (11 gennaio 2014) è prevista una cedola pari al 3,50% annuale.In corrispondenza delle scadenze successive (11 gennaio dal 2015 al 2019) è prevista una cedola pari al maggior valore tra 0% e il 2,20% + il 100% della performance dell’indice.

Componente Obbligazionaria

n.d.

Componente Derivativa

n.d.

Commissione Collocamento

n.d.

Quotazione

L‘emittente si impegna a richiedere l’ammissione alla quotazione presso la Borsa di Milano sul segmento Domestic MOT

 

Confronto con altre obbligazioni: Btp e Btp Italia

Il confronto del bond Mediobanca può essere fatto sia con i Btp di pari scadenza che con i Btp Italia (quello con scadenza maggiore è il 2017). Il Btp ha ovviamente una struttura diversa ma si può stimare che affinché  l’obbligazione Mediobanca inflazione Italia renda quanto un titolo di Stato a tasso fisso, l’inflazione italiana dovrebbe essere mediamente ben superiore al 2% (oggi è all’1,1%), questo considerando anche la minore tassazione sugli interessi del debito pubblico.

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Il rendimento proposto da Mediobanca è di fatto inferiore al rischio dei Cds sulla banca. Sembra che l’istituto di credito abbia voluto pescare fra il numeroso pubblico retail che ha dimostrato di gradire il Btp Italia.  La formula utilizzata è simile, se si pensa che l’ultimo Btp Italia, il 22Ap17  offre un rendimento pari al 2,25%+inflazione e ora è quotato ben sopra la pari. Ma va considerato che il titolo Mediobanca ha durata più lunga di due anni e una tassazione maggiore.

E non solo! Dal prospetto si evince che la formula della cedola è Max [0%; (2,20% + 100% Performance Indice FOI)], vale a dire che nel caso di inflazione negativa, verrebbe intaccato anche lo spread del 2,2%.

Senza poi considerare la minore liquidità del titolo, mantenuta dallo stesso market makers che può quindi influenzare il prezzo di mercato, soprattutto in fase iniziale, al fine di far crescere i prezzi ed invogliare gli investitori ad investire. Stando ai numeri collocati però, l’esito è stato contrario.

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