Dove investire a breve tra Bot, buoni postali e conti deposito

Investire breve Bot

I Bot nell’ultimo periodo sono stati un buona alternativa per chi voleva investire a breve termine. Ma la situazione è profondamente mutata in questo inizio 2012.

L’asta odierna dei Bot a 6 mesi ha fatto segnare un nuovo minimo nei rendimenti dei Bot tornati ai valori del 2010. Per la precisione quasi 9 miliardi di euro di Bot semestrali sono stati collocati ad un tasso pari all’1,202% contro l’1,969% dell’asta del 27 gennaio (che già aveva fatto segnare un deciso calo). Anche i Bot annuali ormai rendono intorno al 2% lordo.

E’ evidente che per ora siamo tornati a periodi pre-crisi dopo il boom di dicembre in cui i Bot avevano toccati tassi record.

Dove investire a breve termine

Per chi vuole investire per periodi corti, massimo un anno, i Bot non risultano più competitivi. Occorre infatti aggiungere che ai rendimenti riportati in precedenza si deve sottrarre la commissione bancaria dello 0,15% sul semestrale e 0,3% sul Bot annuale.

Un altro tipico investimento di breve periodo, i buoni postali, perdono a loro volta terreno. I rendimenti di questi prodotti sono infatti legati indirettamente alle aste dei Bot.  Il buono fruttifero postale a 18 mesi di febbraio rende il 2,33% lordo ed è pure destinato a calare ulteriormente con la prossima emissione di marzo. Il buono ordinario a 1 anno addirittura rende l’1,75% lordo.

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Si nota subito come sia i buoni postali che i Bot non siano in questo momento in grado nemmeno di proteggere dall’inflazione che viaggia intorno al 3%.

Tornano in auge come nel periodo pre-crisi i conti deposito. Lo stesso Sole 24 Ore segnala come attualmente questi strumenti finanziari consentano di avere rendimenti del 4%, il doppio dei Bot. Può essere quindi che a breve i tassi calino anche per i conti di deposito, per questo è opportuno affrettarsi ad aprire..

Fra questi conti depositi c’è il solito Conto Arancio che offre il 3,5% (ma solo ai nuovi clienti) oppure InMediolanum 4% con promozioni fino al 4,6% (in entrambi i casi mi riferisco al vincolo annuale).  YouBanking del Banco Popolare che permette di operare anche in filiale (occorre però fare richiesta dal loro sito) offre il 4,25% mentre Che Banca è scesa al 3,5%. Tassi comunque ben superiori a Bot e buoni postali. E la sicurezza? I conti deposito sono emessi da banche e garantiti dal Fondo di Tutela interbancario fino a 100.000 euro a persona. Ma soprattutto le recenti vicende greche e gli interventi BCE ci hanno insegnato che in Europa è più facile che fallisca uno Stato piuttosto che una banca.

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