Skip to content

Come investire i risparmi

Metodi e consigli su come investire i risparmi in modo sicuro ma redditizio

Menu
  • Home
  • Azioni
  • Conto Deposito
  • Forex
  • Obbligazioni
  • Tasse
  • Guida gratuita
  • Chi siamo
  • Contatti
Menu

Revolut 2026: Guida Fiscale tra IBAN Italiano, Tasse sui Risparmi e Direttiva DAC 8

Posted on 24/02/202622/02/2026 by Luca

revolut etfDal 1° gennaio 2026, il panorama fiscale per gli utenti Revolut in Italia cambierà drasticamente a causa di nuove normative europee, rendendo fondamentale la distinzione tra le diverse tipologie di prodotti offerti dall’app per evitare pesanti sanzioni. Una delle novità principali riguarda la trasformazione di Revolut in una banca italiana, avvenuta ufficialmente il 1° gennaio 2025. Mentre chi si è iscritto prima di tale data potrebbe avere ancora un IBAN lituano (LT), i nuovi utenti ricevono automaticamente un IBAN italiano (IT), che permette operazioni precedentemente complesse come l’accredito di stipendio e pensione o l’interazione diretta con l’Agenzia delle Entrate e l’INPS.

Il nodo delle tasse: Risparmi e Fondi Flessibili

Esiste molta confusione riguardo alla tassazione dei rendimenti, ed è qui che si rischia l’errore fiscale più grave. Revolut offre due prodotti distinti con regimi fiscali opposti:

  • Conto Deposito senza vincoli: Se disponi di un IBAN italiano, questo prodotto opera in regime amministrato. Revolut trattiene e versa automaticamente la ritenuta alla fonte del 26% dovuta allo Stato italiano; pertanto, gli interessi che vedi accreditati sono già al netto delle tasse e non devi dichiarare nulla autonomamente.
  • Fondo Monetario Flessibile (Flexible Cash Funds): Questo strumento è profondamente diverso poiché investe la liquidità in fondi del mercato monetario a basso rischio. In questo caso, Revolut opera in regime dichiarativo: la banca non funge da sostituto d’imposta e spetta all’utente l’obbligo di scoprire se deve dichiarare o pagare tasse sui rendimenti. Revolut specifica chiaramente che non invierà queste informazioni alle autorità fiscali per tuo conto, lasciandoti la piena responsabilità della dichiarazione.

 

L’Imposta di Bollo: Quando scatta il pagamento?

Come ogni conto corrente in Italia, anche Revolut è soggetto all’imposta di bollo di 34,20 € se la giacenza media annua è pari o superiore a 5.000 €.

  • Con l’IBAN italiano, Revolut detrae l’imposta automaticamente dal tuo saldo alla fine dell’anno o alla chiusura del conto.
  • Se possiedi ancora un IBAN lituano, l’addebito automatico non avviene e devi provvedere tu al pagamento tramite la dichiarazione dei redditi.

 

La Direttiva DAC 8: Il Fisco ti “vede” dal 2026

La novità più impattante è l’entrata in vigore della direttiva europea DAC 8 dal 1° gennaio 2026. Questa normativa stabilisce che l’Agenzia delle Entrate riceverà automaticamente i dati di tutte le operazioni effettuate dai contribuenti italiani. Non si tratta solo di criptovalute: la condivisione riguarderà anche le conversioni tra valute Fiat (ad esempio, se cambi euro in dollari all’interno dell’app), i rendimenti da staking, i trasferimenti tra wallet e i dati anagrafici completi dei titolari. Revolut, come altri broker e banche, è obbligata a trasmettere annualmente queste informazioni fiscali al fisco italiano.

 

Consigli pratici per la conformità

Per evitare problemi futuri, è essenziale agire con trasparenza e precisione:

  1. Verifica il tuo IBAN: Se hai ancora un IBAN lituano, valuta il passaggio a quello italiano per semplificare la gestione delle tasse e dei bolli.
  2. Distingui i prodotti: Assicurati di sapere se i tuoi risparmi sono nel “Conto deposito” (tassato alla fonte) o nel “Fondo monetario flessibile” (da dichiarare).
  3. Conserva la cronologia: Scarica e conserva sempre l’estratto conto annuale, lo storico delle conversioni di valuta e i report sui tassi di interesse ricevuti. Questi documenti saranno fondamentali in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.
  4. Leggi la guida Dichiarazione fiscale conti esteri per esser sicuro di non sbagliare.

Ricorda che se hai utilizzato i Fondi Flessibili nel 2025 o lo farai nel 2026 senza dichiarare i guadagni, sarai direttamente suscettibile di sanzioni pesanti, poiché il fisco riceverà comunque i dati delle tue operazioni tramite i nuovi sistemi di scambio automatico.

Ti potrebbero interessare:

  1. Mutui casa 2026: evoluzione tra digitalizzazione, sostenibilità e strategia sui tassi
  2. Guida italiano settaggi Forex Robot Fap Turbo
  3. Tasse sul Forex e minusvalenze
  4. Confronto tra conti svizzeri – il migliore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Conto a zero spese

Ultimi articoli

  • Revolut 2026: Guida Fiscale tra IBAN Italiano, Tasse sui Risparmi e Direttiva DAC 8
  • Vanguard LifeStrategy vs Xtrackers Diversified Portfolio: Qual è il Miglior ETF Multiasset?
  • Nuovo BTP Valore marzo 2026: analisi per investitori evoluti
  • Investimenti, AI e il futuro della professione legale
  • Recensione: “Guida al Conto Deposito 2026”
  • Oro ai massimi storici: chi detiene più riserve

Newsletter

Inserisci la tua email:

Pagina Facebook

©2026 Come investire i risparmi | Built using WordPress and Responsive Blogily theme by Superb