Fallimento delle banche – caso Banca Network

Tra le notizie di oggi in ambito finanziario ha destato interesse il quasi fallimento di Banca Network e soprattutto il blocco dei conti correnti dei circa 30.000 clienti.

Banca Network è in amministrazione straordinaria da diversi mesi e il provvedimento di blocco risale in realtà a ben due settimane fa:

“In data 31 maggio 2012 i Commissari straordinari di Banca Network Investimenti S.p.A., in amministrazione straordinaria (MI), con il parere favorevole del Comitato di Sorveglianza e previa autorizzazione della Banca d’Italia, hanno deliberato la sospensione del pagamento delle passività di qualsiasi genere, ai sensi dell’art. 74 del d.lgs. 1° settembre 1993, n. 385 (TUB), per il periodo di un mese. La sospensione non comprende gli strumenti finanziari della clientela”.

Sono stati quindi sospesi i pagamenti delle passività (i depositi sul conto per esempio) mentre il cliente è libero di disporre degli strumenti finanziari (investimenti) i quali però, salvo possano essere trasferiti, una volta venduti finiscono sul conto.

Occorre sottolineare come l’intervento dei commissari straordinari sia previsto dal Testo Unico Bancario che consente in situazioni particolari la sospensione delle passività (conti e obbligazioni) per un mese, prorogabile per altri due. L’operazione è fatta a tutela di tutte le parti interessate anche se è un segnale che la situazione è molto critica.

 

Cosa succede se fallisce una banca?

Il blocco dei conti crea sicuramente una situazione di disagio ai clienti. Ma è anche il caso di ricordare come i conti correnti siano garantiti.

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Anzitutto bisognerà vedere cosa succederà a Banca Network. Le banche in genere non vengono liquidate in quanto, dopo opportuna pulizia, sono solitamente acquisite da altre banche più grandi e solide.

Anche nel caso di fallimento occorre fare opportune distinzioni:

  • conti correnti e conti deposito sono garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela per un ammontare di 100.000 € ad intestatario
  • investimenti in fondi, polizze vita, obbligazioni terze (inclusi titoli di Stato), azioni rimangono di proprietà del cliente
  • investimenti in strumenti della banca (obbligazioni, pronti contro termine, certificati di deposito) seguono la procedura concorsuale per cui il rimborso del capitale ci sarà solo se ci saranno i fondi dopo il pagamento dei creditori privilegiati (es. dipendenti, Stato, creditori con garanzie)
  • azioni della banca, sono quelle più a rischio in quanto verranno rimborsate dopo il pagamento di tutti i creditori

I clienti della banca fallita quindi devono temere solo se detengono azioni o obbligazioni (o altre strumenti finanziari emessi dalla banca). Per i conti correnti e gli investimenti invece subiranno sicuramente dei disagi (blocchi, ritardi nel rimborso e nella restituzione dei titoli) ma i liquidi e gli investimenti saranno resi.

 

Altre banche italiane in fallimento

Ricordo infine che ci sono diverse banche in amministrazione straordinaria in Italia:

  • Delta/SediciBanca spa (Bologna-Roma)
  • Bcc di Cosenza (Cosenza)
  • Cassa di Risparmio di Rimini (Rimini)
  • Bcc di Tarsia (Cosenza)
  • Bcc “Luigi Sturzo” di Caltagirone (Catania)
  • Bcc di Altavilla Silentina e Calabritto (Salerno)
  • Banca Network Investimenti spa (Milano)
  • Istituto per il Credito Sportivo (Roma)
  • Banca Tercas – Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo (Teramo)
  • Bcc Monastir e del Sile (Treviso)
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