Tassi interesse Bot all’asta di ottobre

La prima asta di titoli di stato successivo al declassamento del rating italiano da parte delle tre principali agenzie (Standard&Poor’s, Moody’s e Fitch) ha avuto un buon esito.
Sono stati collocati in totale 9,5 miliardi di euro così suddivisi:  7 miliardi a 12 mesi e 2,5 miliardi a 74 giorni.

Il Bot annuale ha ottenuto una domanda di oltre 13 miliardi con rendimento pari al 3,57% contro il 4,15% di settembre.Circa 7 miliardi la domanda della scadenza a 74 giorni con rendimento dell’1.735% lordo.

I tassi di interesse sui titoli di stato a breve quindi sono scesi rispetto al picco di settembre, a livelli inferiori anche all’asta di luglio. Un segnale di maggiore fiducia sui mercati finanziari ma anche esito degli interventi della BCE.

Domani ci sarà l’asta sul Btp a 5 anni che potrà o meno confermare questo trend. Lo spread Btp – Bund sul decennale oggi è rimasto intorno ai 350 punti.

Interessi Bot per i risparmiatori

Nel caso di aste di titoli di stato il piccolo risparmiatore si ritrova su due versanti diversi:
  1. come italiano dovrebbe sperare che i tassi rimangano bassi in modo che lo Stato paghi meno e quindi ci sia meno bisogno di nuove tasse o tagli alla spesa
  2. come risparmiatore invece punterà ad ottenere il massimo rendimento

In ogni caso occorre ricordare che il rendimento dei Bot pubblicato sui giornali è al lordo di commissioni bancarie e tasse. La tabella seguente presa dal Sole 24 Ore illustra meglio il concetto:

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Tassi interesse Bot

Come si vede il rendimento  netto dei Bot ad 1 anno, dedotta l’aliquota di imposta del 12,5% e le commissioni bancarie dello 0,3, è pari al 2,79%, un tasso di interesse inferiore rispetto ai conti deposito di pari scadenza.

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