Taglio obbligazioni Grecia degli investitori retail

In attesa del voto del parlamento greco che aprirebbe la strada agli aiuti europei e quindi all’accordo sul taglio del debito greco da parte degli investitori privati peggiorano le prospettive per i piccoli investitori italiani che hanno in portafoglio obbligazioni greche. La sorte di questi risparmiatori è stata stranamente ignorata dai media, e solo il Sole 24 Ore di ieri ha accennato a delle ipotesi.

I risparmiatori detentori di obbligazioni greche stanno attendendo l’esito di questi accordi nella totale incertezza.  La trattativa prevede che per ogni 100 euro di valore nominale i creditori accettino un taglio del 50%, ricevendo 15 in denaro e 35 in nuovi titoli a 30 anni con cedola fra il 3,5 e il 4,5%. Per questo il vero taglio stimato si aggira sul 70% in quanto i titoli di nuova emissione saranno quotati ampiamente sotto la pari.

Obiettivo del taglio è di riportare il rapporto debito – Pil della Grecia al 120%. Per far ciò occorre un taglio di almeno 100 miliardi di euro. La maggior parte del debito è in mano alle banche europee, in particolari greche, tedesche e francesi. Ci sono poi la BCE e le banche centrali europee, i fondi di aiuto della UE e numerosi investitori istituzionali. Rimane anche una quota di debito ellenico in mano ai piccoli investitori, anche italiani. Si stima che questa quota sia vicina al 5%. Non si tratta di una quota significativa, ma vista la situazione è difficile che si facciano sconti.

Possibili esiti per i bond greci in mano ai piccoli investitori

Ci sono teorie per cui ai detentori privati di titoli di ammontare fino a 100 o 250 mila euro (oppure a coloro che li hanno acquistati in asta, ma questi sarebbero solo i greci) sarebbe concesso il rimborso totale. Ma si tratta di voci su cui è meglio non fare molto affidamento.

La situazione della Grecia è tragica a tal punto che nemmeno questo aiuto servirà a salvarla, ma solo a rinviarne la fine. Se l’operazione di swap volontario ottenesse un grosso successo con adesioni oltre il 95% si può pensare che i non aderenti possano portare a casa l’intera posta (mi riferisco all’obbligazione in scadenza a marzo 2012). Ma le previsioni sono per un’adesione inferiore a questo livello. E in tale situazione la Grecia sarebbe costretta a introdurre in via retroattiva le clausole di azione collettiva sui titoli domestici per dare il via libera allo scambio e imporlo al 100% dei sottoscrittori anche se la quota di aderenti fosse molto bassa.

Le possibilità di evitare il taglio sulle obbligazioni greche sono quindi limitate anche per i piccoli risparmiatori e riguarderebbero solo le prime scadenze, in particolare quella di marzo. Il problema poi diventerebbe cosa farne delle nuove obbligazioni ricevute visto che anche queste rischiano di diventare carta straccia nel giro di un anno.

Per restare aggiornato sul caso Grecia e sui tuoi investimenti iscriviti gratis alla newsletter, è semplice basta inserire la tua email nel modulo a fine articolo. Puoi anche diventare fans su Facebook.

Product Name: Taglio obbligazioni Grecia degli investitori retail 328
Product Rating: 4.6
Summary: A review on Taglio obbligazioni Grecia degli investitori retail 328
Reviewed by: Sole 24 Ore
Price: $144
---------------------

Iscriviti gratis alla newsletter, inserisci la tua email:


   5 Comments


  1. GIUSEPPE
      19/02/2012

    Se la grecia come lo è in definitiva fa parte dell’Unione Europea ogni singolo stato nell’interesse di tutti e per far si che che i piccoli risparmiatori continuino a sottoscrivere Bond si impegnino a rispettare il rimborso totale delle obbligazioni nei confronti dei piccoli risparmiatori,
    Questo anche per abbassare i tassi di interesse sulle obbligazioni emesse da singoli Stati facenti parte dell’UE.

  2. Giuliano Bollati
      26/02/2012

    desidero conoscere situazione aggiornata bond greci tenuti dai piccoli
    risparmiatori

    • Luca
        26/02/2012

      Giuliano, ormai è chiaro che anche i privati saranno chiamati allo swap.
      Se il tasso di adesione sarà sopra il 95% (forse 90%) chi non aderirà potrà forse ottenere il 100% del rimborso (almeno sulle scadenze brevi)
      Se il tasso di adesione sarà inferiore ma comunque superiore al 66% scatteranno le CAC e quindi swap per tutti.
      Se inferiore al 66% ci sarà il fallimento dichiarato della Grecia (lo swap è comunque un fallimento pilotato) con regole ancora da scrivere. In questo caso potrebbe avere qualche speranza la marzo 2012 (ma dubito), tutte le altre obbligazioni sarebbero sottoposte ad un taglio da definire

  3. maurizio
      29/02/2012

    In ogni caso per la scadenza marzo 2012 è meglio non aderire!!!
    se va bene rimborsano e se va male fanno la riduzione che poi è quella offerta, giusto???

    • Luca
        29/02/2012

      Bisogna capire bene quale sarà l’offerta alternativa. Per ora per chi non aderisce non ci sono condizioni peggiori nel caso subisca lo swap forzatamente, quindi …

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *