Spread btp bund previsioni 2012

Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco a 10 anni è sceso a febbraio a 360 punti (anche se è andato anche sotto 350 nel corso del mese). Dal grafico si nota come dopo una decisa riduzione ora il differenziale Btp e Bund sembra trovare più ostacoli nella discesa. Del resto la maggior parte degli analisti ritiene che difficilmente quest’anno vedremo lo spread tornare sotto quota 300, mentre gli attuali livelli potrebbero, con fluttuazioni anche forti in base alle notizie sui mercati, rappresentare la media del 2012. Ho in effetti già indicato come la crescita delle quotazioni dei Btp nei primi due mesi dell’anno (+17%) incontrerà ora maggiori resistenze.

 

Aste titoli di Stato italiani

Le aste dei titoli di stato di quest’ultima settimana sono andate molto bene anche se gli importi erano bassi e c’erano scadenze tecniche che ne hanno favorito l’andamento. I Cct a 2 anni hanno fatto segnare rendimenti pari al 3% contro il 3,7% precedente, i Btpi 2016 e 2019 sono stati facilmente piazzati con rendimenti di 2,71 e 3,19%.

Questa settimana ci aspettano collocamenti più impegnativi.  Lunedì saranno collocati Bot per oltre 12 miliardi di euro e martedì Btp a 10 e a 5 anni per oltre 6 miliardi. Salvo incertezze dovute alla crisi greca c’è da aspettarsi un’ulteriore successo con tassi in calo, anche in considerazione del fatto che il prossimo 29 febbraio i Bot potranno poi essere presentati dalle banche alla  Bce per ottenere nuova liquidità al tasso agevolato dell’1%.

 

Motivi del calo dello spread

Quest’ultimo è in effetti il motivo principale del calo degli spread sul mercato. Hanno sicuramente influito positivamente anche gli accordi sul debito greco e la fiducia nelle misure prese dal governo Monti, ma non c’è dubbio che la massa monetaria rilasciata dalla Banca Centrale Europea tramite il finanziamento delle banche ha contribuito in maniera decisiva a rasserenare il mercato dei titoli di stato europeo. Si può notare come i titoli italiani, che avevano toccato i massimi a fine 2011, sono stati quelli più beneficiati.

Se la Grecia non darà problemi la nuova liquidità potrà favorire un ulteriore calo degli spread.

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