Investire in obbligazioni Eni 2011- 2017?

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Dal 14 settembre sono in collocamento le nuove obbligazioni Eni 2011-2017. Il collocamento per un controvalore di 1 miliardo di euro (aumentabile fino a 2 miliardi) si concluderà il 4 ottobre 2011, salvo chiusura anticipata.

La proposta di ENI verte su due obbligazioni a 6 anni:

  • tasso fisso con indicizzazione legata al tasso Mid Swap a 6 anni attualmente sopra il 2%. Isin IT0004760655
  • tasso variabile indicizzata all’Euribor a 6 mesi ora a 1,73. Isin IT0004760648

Al tasso di riferimento andrà aggiunto uno spread che sarà divulgato e deciso solo a collocamento terminato. Lo spread si posizionerà in un range tra il minimo di 1,8 e il massimo di 2,8%. Con tali riferimento il bond a tasso fisso avrà una cedola compresa fra il 4 e il 5%; il tasso variabile tra 3,5 e 4,5%.

Il collocamento di questi bond è destinato ai piccoli risparmiatori, il lotto minimo infatti è pari a 2.000€ incrementabili di multipli di 1.000.

Convengono i bond Eni?

In questo momento Eni viene considerata dal mercato una società solida tanto che i CDS (contratti che definiscono il rischio di fallimento di un’emittente) sono addirittura inferiori a quelli della Repubblica Italiana.

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E in effetti anche nel migliore dei casi l’obbligazione Eni renderà il 5% lordo meno del Btp di pari scadenza (il Btp agosto 2017 offre una cedola del 5,25% con quotazione appena sopra i 100) che tra l’altro manterrà la tassazione al 12,5%, mentre questo bond dal 2012 sarà tassato con aliquota del 20%.

Potrebbe apparire strano che una società sia considerata più sicura dello Stato di appartenenza, ma non è una novità, specie per una società come Eni fortemente internazionalizzata e che produce la maggior parte del suo fatturato oltre confine in un settore forte come quello petrolifero.

Chiaramente però il periodo è particolare e la scadenza a 6 anni non è breve. Il titolo quindi è consigliabile solo sulla base del proprio portafoglio attuale. Da scartare qualora si abbiano già prodotti di emittenti analoghi e soprattutto se si è già azionisti Eni, ma anche se si ha un portafoglio con durata medio-alta. In questo caso può valer la pena considerare di aumentare la liquidità del proprio portafoglio finanziario con conti di deposito che offrono interessi allettanti (es. Conto Arancio 4,2 o IwBank 4) a soli 12 mesi e con possibilità di svincolo anticipato senza perdita di capitale. Le obbligazioni Eni invece sono da considerare in un’ottica di diversificazione se per  scadenza e emittente non si è già esposti.

 

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