Investire in conti deposito o buoni postali con lo spread basso

Investire conti deposito o buoni postali

Come indicato da Mario Draghi la BCE potrà intervenire direttamente sul mercato acquistando senza limiti titoli di Stato con scadenze fra 1 e 3 anni. Sono stati quindi soprattutto gli strumenti di investimento a breve periodo a risentire della decisione con una caduta repentina dei rendimenti.

Per l’investitore quindi la decisione della Banca Centrale Europea non è del tutto positiva, nel senso che dovrà probabilmente accontentarsi di tassi di interesse inferiori. Fra i vari strumenti finanziari però non tutti subiscono immediatamente l’influsso delle notizie che arrivano dai mercati.

Dove investire a breve ora?

I titoli che sono stati immediatamente impattati sono quelli quotati sui mercati: BOT e obbligazioni a breve periodo (scadenze entro 3 anni). Questi hanno visto crescere le loro quotazioni e quindi ridurre i loro rendimenti. Ora il Btp a 3 anni offre un ben magro 2,5%netto se rapportato a quello di un paio di mesi fa.

Nell’asta di ieri il rendimento del Bot annuale è sceso al 1,69% dal 2,7 del mese precedente, oggi il Btp 3 anni ha spuntato il 2,65%, esattamente due punti percentuali in meno di luglio.

Gli altri strumenti di investimento a breve termine non sono quotati e quindi non riflettono direttamente le valutazioni del mercato. Mi riferisco in particolare ai buoni fruttiferi postali e conti di deposito. I loro rendimenti sono infatti decisi dagli emittenti (Banche e Poste).

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E’ però evidente che se lo spread si manterrà ai valori attuali, anche gli intermediari finanziari dovranno rivedere la loro politica di pricing riducendo il tasso di interesse attualmente garantito.

Un investitore interessato ad investire nel breve periodo può quindi sfruttare questo gap temporale per sottoscrivere ora strumenti finanziari che molto probabilmente ridurranno il loro rendimento nelle prossime settimane.

Tra i conti deposito le grandi banche sono ora allineate ad un tasso del 3,5-3,6% circa: da YouBanking del Gruppo Banco Popolare (l’unico  che non fa pagare il bollo) a InMediolanum, Conto Arancio e Che Banca.

Rendimenti superiori si possono spuntare ricorrendo a banche minori (Banca Sistema, Banca Forte, BCC Fornacette e lo stesso Rendimax di Banca Ifis), banche che per la loro maggiore rischiosità non riescono a finanziasi direttamente sul mercato e ricorrono quindi ai piccoli risparmiatori.

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