Dove investire ora fra Bund, Btp e conti deposito

Paradossalmente era più semplice indicare dove investire i risparmi nel momento di maggiore crisi dei mercati finanziari.

Una settimana fa lo spread Btp e Bund era sceso sotto i 300 punti, attestandosi intorno a 280-285. Subito sulla stampa erano apparsi articoli ottimistici con interviste ai soliti esperti che lasciavano pensare ad ulteriori ribassi a breve termine. E’ bastato una frase dubbiosa sul debito spagnolo del Governatore della Fed (Banca Centrale USA) per riportare la tensione sui mercati, con lo spread risalito oltre i 300 punti. Questa settimana le tensioni sui mercati sono ulteriormente aumentate, la Borsa ha perso e lo spread è tornato oltre 330 punti.

In questo momento il pericolo maggiore è quello di eccedere in ottimismo o in pessimismo. Ho già avuto modo di scrivere come i 300 punti base saranno una probabile soglia per quest’anno, ma la cosa più sicura è che non c’è nulla di sicuro. I problemi in Europa e in Italia non sono affatto risolti, le tensioni aumenteranno se la recessione sarà più grave e lunga del previsto. Per il piccolo risparmiatore aumentano di conseguenza i dubbi su dove investire.

 

Perché non investire nei Bund

Bisogna anzitutto ricordare che lo spread è un valore relativo, rappresenta infatti il differenziale di rendimento fra il Btp a 10 anni e il Bund tedesco di eguale scadenza. Le variazioni dello spread quindi non coincidono con le variazioni dei rendimenti del Btp, in quanto il differenziale potrebbe per esempio restringersi per il contemporaneo movimento dei due titoli: aumento dei rendimenti del Bund e riduzione del Btp. Questo in effetti è quello che era successo nelle precedenti settimane.

Lo spread sotto 300 punti base quindi si traduceva non solo nel calo dei rendimenti del Btp ma anche nel rialzo dei tassi pagati dal Bund. Questo significa guadagni in conto capitale per chi deteneva i Btp (il rendimento è inversamente proporzionale al prezzo di quotazione) e viceversa una perdita per i Bund. Avevo già sconsigliato a fine ottobre di acquistare Bund tedeschi. Ai tempi eravamo in piena tempesta e i rendimenti del titolo tedesco erano assurdamente bassi eppure qualcuno sui giornali consigliava questi titoli per tutelarsi dai rischi.

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Chi  lo ha fatto ora non solo ha cedole risibili che non ripagano minimamente dell’inflazione, ma si ritrova anche con titoli svalutati e quindi in perdita nel caso li vendesse.

Come investire

Viceversa avevo prudentemente consigliato di acquistare Btp con il nuovo governo. Le performance del Btp nel periodo sono state straordinarie, rivalutazioni anche superiori al 20% con performance addirittura migliori rispetto all’indice azionario. Ma come detto ora siamo in una situazione più critica, dopo il buon recupero non è così facile prevedere dove andrà il mercato nel resto del 2012.

Sono molte le variabili da tenere in considerazione,  e oggi più che negli ultimi mesi va seguita la regola base della diversificazione. Occorre anzitutto partire dalla tua situazione attuale, valuta quindi il tuo portafoglio finanziario e chiediti quanto è diversificato.

In situazioni di maggiore incertezza può esser preferibile aumentare la quota di liquidità. I tassi degli investimenti di breve periodo sono già calati molto (Bot, buoni postali oggi non convengono) mentre rimangono ancora buoni i rendimenti dei conti di deposito. Puoi infatti ottenere tassi oltre il 4% con i principali depositi come Conto Arancio (4,2%), You Banking (4,25%), InMediolanum (fino a 4,6%) o Che Banca (4%). Alcune banche hanno già iniziato a ridurre i tassi saliti dopo le tensioni di novembre, per cui può essere opportuno portarsi a casa ora buoni rendimenti per un anno. I tassi dei conti deposito sono oggi praticamente superiori a quanto si può ottenere dalle obbligazioni a 3 anni e già questo indica uno squilibrio a favore dei primi che non potrà durare a lungo.

Come detto tutto va pesato in considerazione del tuo portafoglio. Se hai già una buona quota di titoli di stato italiani, occorre maggiore prudenza nel fare nuovi acquisti. Per quanto riguarda le azioni, anche se la correzione di questa settimana offre delle occasioni, per i più prudenti può essere preferibile attendere che il trend rialzista si delinei con forza.

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