Cosa fare con l’aumento di capitale Banco Popolare

Il Banco Popolare ha avviato da lunedì un aumento di capitale molto consistente, pari a 1,5 miliardi di euro. E’ la prima operazione di questo tipo che arriva sul mercato, ma nel giro di pochi mesi altre banche sono attese: Monte Paschi di Siena, Popolare di Vicenza, Carige, Banca Popolare di Milano, Banca Marche, Credito Valtellinese, Popolare di Sondrio e Veneto Banca.

 

Caratteristiche aumento Banco

Da lunedì 31 marzo le azioni del Banco Popolare sono state separate dal diritto d’opzione, diritto che potrà essere esercitato (per aderire all’aumento) o venduto sul mercato.

Per ogni 18 azioni possedute, si ha diritto ad acquistare altre 17 azioni al prezzo di 9 euro ciascuno. Sulla base del valore di quotazione di venerdì 28 marzo, ultimo giorno di contrattazione prima dell’aumento, è stato stabilito il prezzo dei diritti d’opzione, pari a 4,372. In sostanza quindi il valore teorico dell’azione è stato stabilito in 9 euro più (4,372*18/17) ossia 4,63 = 13,63 euro.

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Eppure già il giorno dell’annuncio, mercoledì 26 marzo, le azioni del Banco Popolare quotavano a 16,83 euro, e il loro valore è salito ulteriormente fino a venerdì. Lunedì, primo giorno di aumento, c’è stato addirittura un +11%.

Quali sono le ragioni di questo aumento che appare ingiustificato se si considera appunto il prezzo teorico dell’azione? Del resto è normale che un aumento di capitale abbia effetti negativi sul titolo: in pratica si stanno chiedendo agli azionisti ulteriori soldi solo per mantenere la stessa quota di prima. Eppure questa volta non è andata così.

Le ragioni sono diverse:

  • il nuovo piano industriale della banca è piaciuto ai mercati. Molti analisti hanno dato un giudizio “Buy” sul titolo, considerato sottovalutato
  • le azioni del Banco Popolare da lunedì sono entrate nel paniere Msci delle “large cap”, indice di riferimento per vari fondi ed ETF che hanno quindi acquistato le azioni per ricalibrare il loro portafoglio rispetto al paniere di riferimento
  • ricoperture di chi aveva speculato al ribasso, puntando proprio sul fatto che durante un aumento in genere il titolo crolla. Il fatto che invece lunedì l’andamento del titolo sia stato di tutt’altro tenore, ha costretto questi speculatori scoperti a ricoprirsi acquistando azioni sul mercato
  • infine, ma non ultimo per importanza, l’andamento attuale del mercato azionario italiano, ed in particolare delle azioni bancarie. E’ indubbio che c’è un ritorno di fiducia, quasi di euforia, verso i mercati in passato più bistrattati. Mi riferisco ai PIIGS. Spagna e Italia sono i paesi più beneficiati. Dai titoli di stato italiano (si veda lo spread ai minimi storici) fino alle azioni quotate sulla piazza di Milano.
Se sei azionista quindi potrai decidere che fare con i tuoi diritti di opzione. Questi saranno negoziabili direttamente in Borsa fino al  fino al 10 aprile, mentre per il loro esercizio (ossia la conversione in azioni) hai tempo fino al 17 aprile. Puoi ovviamente esercitare tutti o solo una parte delle opzioni (vendendo sul mercato i diritti eccedenti), riducendo in quest’ultimo caso la tua quota nella partecipazione.
La liquidità in fuga dai paesi emergenti e dai paesi rifugio si sta riversando sui paesi più colpiti dalla crisi. All’orizzonte non si profilano mutamenti, per cui meglio seguire il mercato. Ma consci che un mercato guidato da un eccesso di emotività, prima o poi storna.
Se sei azionista quindi puoi aderire, anche solo in parte (magari finanziando l’aumento parziale con la vendita di alcuni diritti di opzione) all’aumento del Banco Popolare. La gestione della banca è buona e sarà ancora più solida dopo l’operazione. Ma attenzione al rischio Italia che può sempre tornare. Per ora, come detto, meglio seguire il mercato, finché dura!
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   4 Comments


  1. geo
      05/04/2014

    Credete che questo rafforzamento patrimoniale sia rassicurante per chi come me ha investito una somma rilevante (inferiore comunque a 100.000 Euro) sul Conto Deposito YouBanking?

    • Luca
        05/04/2014

      sicuramente è una notizia positiva per chi ha il conto deposito in quanto la banca si rafforza patrimonialmente.
      In ogni caso, a maggior ragione oggi che non c’è più il bollo minimo, conviene diversificare anche nei conti depositi evitando di superare la soglia dei 100.000

  2. geo
      05/04/2014

    Nel caso di YouBanking, ma mi sembra anche altre Banche, l’imposta di bollo è a carico della banca.

    • Luca
        05/04/2014

      sì, per ora il bollo è a carico banca.

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